sabato 15 dicembre 2007

Il genio della porta accanto


Oggi la matematica sta diventando una disciplina semre più lontana dai ragazzi che la concepiscono come un sapere avulso, senza nessuna utilità nella vita di tutti i giorni.
Questa mentalità dirompente allontana le nuove generazioni dall'idea di approfondire la conoscenza del mondo dei numeri, per farne magari una scelta di vita professionale.
Ciò non può che impoverire la nostra società, renderla statica e poco incline al progresso.
Per evitare questa prospettiva poco felice credo sia utile avvicinarci maggiomente a coloro che con i numeri ci lavorano (intervista al genio della porta accanto), senza pregiudizi nè stereotipi, al fine di comprendere meglio che la matematica rende l'uomo libero e gli permette di essere trattato da essere umano dotato della capacità di capire!!!

Un appello agli insegnanti di Matematica


Il rifiuto per la matematica sorge in quei soggetti che, per diversi motivi, hanno maturato un disprezzo, a volte addirittura un odio verso questa disciplina. Sono proprio loro che rischiano maggiormente di non poter godere, non necessariamente per scelta personale, di ciò che la matematica può dare.
Per evitare che ciò accada l’insegnante ha il dovere, secondo me, di favorire un incontro positivo con questa disciplina, presentarla nel modo più piacevole ed interessante possibile senza discernere mai l’attività didattica dalla realtà quotidiana. Deve far riflettere l’allievo su quelle che sono le esigenze della matematica, sul piacere del matematizzare; deve aiutarlo a capire che la matematica utile è quella che porta a risultati approssimati, in quanto quelli esatti sono difficili se non impossibili da trovare. È importante che anche l’alunno, però, si impegni a recepire attivamente gli insegnamenti dell’insegnante, consapevole che la conquista del sapere porta alla conquista del proprio essere.

Io e la matematica


Spesso mi sono trovato di fronte a persone che esprimono il loro più totale disprezzo per la matematica. La principale causa di questo fenomeno in continuo aumento è rappresentata, a mio avviso, da un insuccesso di apprendimento della matematica a scuola.
Ripensando al mio percorso di studi relativo alla matematica, devo dire che il ricordo dei primi approcci con questa disciplina non è affatto positivo. Durante la scuola elementare, infatti, mi sono trovato di fronte a maestri che davano poco significato a questa disciplina o che comunque la consideravano secondaria all’italiano o ad altre materie. Di conseguenza ciò che mi veniva sottoposto era una serie infinità di regole e di esercizi completamente decontestualizzati e di cui non capivo l’utilità. Fortunatamente la situazione cambiò con il mio arrivo alle scuole medie. Qui ebbi la fortuna di trovarmi di fronte a un professore che amava questa disciplina di cui di conseguenza riusciva a farci comprendere l’utilità nella vita di tutti i giorni.

Noi e la matematica

A livello sociale, leggere scrivere e far di conto vengono spesso considerate tre dimensioni poste su livelli differenti.
Le prime due sono identificate come strumento che consente al bambino di sviluppare il suo pensiero, di allargare le proprie orizzonti conoscitive.
Il far di conto invece viene considerato fine a se stesso, utile sul momento per svolgere qualche semplice calcolo poiché chi nella vita avrà bisogno di farne di più complessi, avrà il tempo di impararli in sedi più idonee.
Imparare a leggere e a scrivere non significa saper fare segni e associarvi parole, ma è un mezzo per realizzare se stesso e per inserirsi adeguatamente nel mondo sociale.
Allo stesso modo il far di conto è il primo approccio alla formazione del proprio pensiero, allo sviluppo della capacità di riflettere e di giudicare ed è a questo che la scuola moderna deve aspirare.

martedì 11 dicembre 2007

Didattica della matematica: primi passi...

Quello che ho realizzato fin'ora è stato frutto di un approccio diverso allo studio della matematica. Mi sono, infatti, trovato di fronte a un computer e a dei lavori da eseguire inizialmente poco comprensibili. Creare un sito wiki (www.fioccodineve.wetpaint.com), ad esempio, non è stato affatto facile, ma la riuscita finale è stata possibile solo grazie alla collaborazione del gruppo di cui faccio parte, ai chiarimenti del professore, sempre disponibile, nonchè alla fitta rete d'informazioni in qualche modo reperibili sul diversi siti di matematica messi in rete appositamente per il corso.